La disabilità

disabilitaIl primo rapporto sulla disabilità in Toscana è arrivato nel dicembre del 2015. Mettere d’accordo i dati non è semplice. Secondo l’Istat le persone con disabilità in Toscana sono 203.253 (per l’INAIL 66.262 e per l’INPS 98.631). Di questi 5.971 hanno un età inferiore ai 24 anni e oltre 16.000 tra i 24 e i 54 anni.

A livello della provincia di Firenze l’Istat rileva 54.772 soggetti con disabilità, a Prato 13.605, a Pistoia 15.837, a Pisa 22.757. I dati dell’indagine annuale effettuata dalla Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana (2013) forniscono ulteriori informazioni come la numerosità dei soggetti accertati disabili (104/1992) che risulta essere pari a 65.600, così ripartita tra le seguenti tipologie di disabilità: 26% psichica, 46% fisica, 4% sensoriale, 24% plurima. Infine, quantifica coloro che sono stati valutati in situazione di grave disabilità fisica e sensoriale (comma 3 dell’art. 3 l.104/1992) in 25.207 persone, di cui 4.452 nuovi soggetti accertati nell’anno 2013.

Dal 2004 la nostra regione ha iniziato a sperimentare progetti tesi a consentire alla persona adulta con disabilità grave di autodeterminarsi e compiere proprie scelte di vita. Nel 2012 il progetto è stato esteso all’intera regione e hanno raggiunto 800 persone (2014). L’orientamento che ispira la gran parte degli interventi in questo settore vanno verso la personalizzazione per evitare l’istituzionalizzazione, favorire l’inserimento delle persone con disabilità all’interno di appartamenti progettati per piccoli gruppi di persone, con l’obiettivo di potenziare la loro autonomia e la dimensione comunitaria del vivere con altre persone.

Questi dati, anche se non completi o esaustivi, già dipingono un quadro nel quale emerge l’evidenza di bisogni crescenti ai quali una comunità, che voglia definirsi solidale, deve dare un contributo alla risposta. La FdP è flessibile nell’assicurare la collaborazione tra soggetti pubblici, privati e di Terzo Settore, ed è dotata di un importante elemento di tutela della mission: la presenza dei familiari degli utenti e delle associazioni che si occupano di disabilità all’interno dei suoi organi di governo e vigilanza. Il pubblico farà la sua parte, la Fondazione la sua ma tutta la società civile è chiamata a dare il proprio contributo, dai singoli cittadini alle imprese che fanno della responsabilità sociale un fiore all’occhiello del proprio operato.

La solidarietà non ha confini.

Documenti:

Primo rapporto sulla disabilità in Toscana (pdf)

 

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